Egghia! il nuovo CD degli Heroscimmia
“La nana indiavolata” di quel cinema itagliano di un tempo
Era il 1975 quando il mitico Ciccio Ingrassia decise di sbeffeggiare “L’esorcista” di William Friedkin e le sue inquietanti atmosfere. Ne venne fuori “L’esorciccio”, uno stracult con tutti i crismi, complice anche la sanguigna interpretazione di Lino Banfi. Oggi, a 36 anni
di distanza, ritentano l’esperimento, ma su disco, gli Heroscimmia, il duo degli eclettici materani Antonio Andrisani, in veste di autore e voce recitante, e Peppino De Florio, di polistrumentista, firmando per la “Decca”, anzi no, a guardar bene per la “Cacca records”,
la colonna sonora de “La nana indiavolata”, immaginario film ispirato al plot della pellicola con Linda Blair, che però, stando a quanto si può dedurre dalla soundtrack, s’innesterebbe in modo deciso sui binari percorsi dagli emulatori di quei tempi, quelli che, a differenza
di Ingrassia, pensavano di fare sul serio, salvo poi risultare sempre improbabili, ma forse amatissimi dagli accademici dei b-movie forse anche per questo.
E dietro la grafica minimal della copertina, che richiama “Antichrist” di Von Trier e cui si aggiunge un avviso di “Vietato ai minori di 18 anni” che fa molto vintage, “La nana indiavolata” si rivela come un omaggio nostalgico, accurato ed accorato, proprio a quel cinema di artigiani che non c’è più e che oggi rivive grazie al mercato dei dvd e ai pirati cinefili di internet.
Un universo di personaggi, situazioni e ambienti che Andrisani e De Florio conoscono bene, da cinemusicofili d’ogni serie quali sono, dimostrandolo nelle 63 tracce del disco (niente paura, durano in tutto 64 minuti) dalle quali alla fine emerge un film senza
immagini, con molte scene strumentali e diverse, tutte trashissime ma altrettanto irresistibili, vissute in prima persona dagli ipotetici attori che hanno nomi che sanno tanto di pseudonimi, vedi Klaus Richardson (molto da macho), Anita Love (molto da pornostar), Michael Wood (qui di pornostar sa soprattutto il cognome), Joseph Paradise (all’anagrafe del Comune di Matera, Giuseppe Paradiso), Franco Gravela col cane Euro (e qui non c’è bisogno di pseudonimi) o la piccola Susan Ward, che appare per la prima volta sullo schermo grazie alla lungimiranza del regista Guido Rizzo e dei produttori della “Sanguisuga film”.
Il risultato, forse il migliore raggiunto dagli Heroscimmia nell’arco di una carriera ancora breve ma già prolifica, è delirante come le storie cui si rifà, ma in questo caso il delirio è consapevole e diventa creativo, evocativo, suscita nostalgia anche con la sua morale, che in un certo cinema di genere funziona sempre: “La nana indiavolata”, infatti, come dichiarano gli stessi autori è un “tragico apologo sulla spietatezza degli adulti e la cattivezza dei bambini”, adatto ad un pubblico adulto e non spietato, dall’ego ancora un po’ bambino e cattivello.
Sergio Palomba
Leggiti l’articolo in “versione Egghia!”
Meh allò mo non mi fare incazzare mica mica, fermati un attimo e leggi sta recensione. Nel 1975 Ciccio Ingrassia prese il copione de “L’esorcista” e lo stroppiò realizzando il mitico film “L’esorciccio”…dopo 36 anni e cioè quest’anno gli Heroscimmia ossia quei 2 personaggi di Antonio Andrisani e Peppino De Florio hanno realizzato una colonna sonora de “La nana indiavolata” , un film immaginario ispirato all’Esorcista con come si chiama là, cosa là, quella, madò l’attrice…vabbè mo non mi viene il nome ma vado avanti. La copertina con la grafica ridotta al minimal riporta pure l’avviso “Vietato ai minori di 18 anni” ma non lo penzate popo, quelli sono sempre i 2 personaggi di cui prima, che si divertono co ste cose qua. Non pare popio ma “La nana indiavolata” alla fin fine ti sa un po’ di quel cinema itagliano di un tempo, quel cinema che per rivederlo te lo devi afforza scaricare da internet o devi vedere se c’ha qualche videocassetta tuo zio scapolo, sempre se all’epoca non registrò qualche pornazzo da sopra e addio cinema impegnato.
Il ciddì degli Heroscimmia conta ben 63 tracce, mo stai pensando “egghia crist ce pzzon”, invece statti tranquillo perché il tutto dura 64minuti primi e forse una manciata di secondi…che poi, mo parlando seriamente, se le ascolti bene ti rendi conto che sarebbe difficile adattare qualsiasi film alle tracce del disco, anche se di solito si fa il contrario. Non contenti gli Heroscimmia hanno anche pensato agli attori dell’ipotetico film dando a questi attori irreali nomi a volte surreali e “molto” significativi come Klaus Richardson (n tip tust), Anita Love (la zoccolecchia), Michael Wood (il trombone), Joseph Paradise (e qui non c’è bisogno di nulla tra parentesi), Franco Gravela e il cane Euro (tutto vero) e la piccola Susan Ward (che non si capisce chi l’ha chiamata ma si è presentata sul set e dispiaceva rimandarla a casa anche perché aveva fame, era sera e pioveva a cielo aperto).
Comunque alla fine queste sessantatre tracce, e non traccie, del disco “La nana indiavolata” ti fanno venire un po’ di vermi allo stomaco misti a nostalgia perché un po’ di morale esce sempre…poi quale morale me lo dovete dire voi a me dopo aver ascoltato il disco perchè io non ho capito niente…ce macidd!!
Ah l’attrice che non mi veniva mo mi è venuta e si chiama o chiamava, sacc se campa angò, Linda Blair quella che buttava u sogn da 'ngonn e iasteme varie nel film L’esorcista.
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Data di uscita: 28/01/2011
Genere: Pop / Demenziale
Prezzo: Gratis
2011 - HEROSCIMMIA - La nana indiavolata









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